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lunedì 15 giugno 2026

L'estate sta arrivando

 

cambuasc: persone di località montana che si preparano per il mare e la stagione estiva
immagine di AI di persone di località montane che si preparano per il mare e l'estate

 

L'attesa dell'estate è, probabilmente, una delle attese più sentite dell'anno. Non è soltanto il desiderio del caldo, delle giornate più lunghe o delle vacanze: è la prospettiva di una pausa, di un momento in cui provare a mettere da parte la routine che scandisce i mesi precedenti. Per chi lavora rappresenta la possibilità di interrompere ritmi spesso frenetici; per chi studia coincide con la fine di un percorso e con settimane di maggiore libertà; per molti altri è comunque un'occasione per rallentare, ritrovare spazi personali e dedicare tempo a ciò che durante il resto dell'anno rimane in secondo piano.

Viaggi, escursioni, giornate al mare, passeggiate in montagna o semplicemente qualche ora trascorsa senza guardare continuamente l'orologio: l'estate porta con sé l'idea di una mente più leggera, capace di allontanarsi dalle preoccupazioni quotidiane e di riscoprire una dimensione più semplice del tempo.

A Campobasso, questa sensazione si percepisce da sempre in modo particolare. Dalla metà di giugno, soprattutto dopo la festa del Corpus Domini, il capoluogo molisano inizia lentamente a svuotarsi. Molte famiglie si trasferiscono nelle proprie case al mare o raggiungono le località costiere per trascorrere l'estate, lasciando la città a un numero molto più ridotto di residenti. È un fenomeno che si ripete ogni anno e che ha finito per diventare parte dell'identità stessa della stagione.

Le strade si fanno più silenziose, il traffico diminuisce, i rumori si attenuano. Campobasso assume un volto diverso, quasi insolito. È uno dei pochi momenti dell'anno in cui si può attraversare la città con una sensazione di libertà difficile da trovare altrove: lontano dallo stress, dalla frenesia e persino dallo smog che accompagna la quotidianità dei mesi più intensi. C'è un'atmosfera sospesa, fatta di ritmi più lenti e di spazi che sembrano improvvisamente più grandi.

Forse è anche per questo che Campobasso appare come una città che non ha mai vissuto pienamente il periodo più bello dell'anno. La sua immagine è spesso legata all'autunno, all'inverno, al freddo, alla nebbia o a quelle stagioni di mezzo che ne caratterizzano il paesaggio e il carattere. L'estate, invece, sembra sempre appartenere a un altrove: alle spiagge della costa molisana, ai luoghi delle vacanze, alle partenze. Eppure, proprio quando si svuota, Campobasso riesce a mostrare una delle sue versioni più autentiche, fatta di silenzio, tranquillità e di quella rara sensazione di pace che, nel resto dell'anno, sembra quasi impossibile da trovare.

 

martedì 2 giugno 2026

Buona festa della Repubblica 2026

Palazzo San Giorgio (comune) della città di Campobasso con alcune bandiere esposte durante la festa delle repubblica italiana del 2 giugno. Immagine AI
immagine AI del palazzo San Giorgio con le bandiere italiane...
 

Anche quest'anno la città di Campobasso ha celebrato la Festa della Repubblica del 2 giugno con una serie di iniziative istituzionali e momenti di partecipazione pubblica dedicati ai valori fondanti della Repubblica Italiana. La cerimonia ha visto la presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio, insieme a numerosi cittadini che hanno preso parte alle commemorazioni.

Nel corso della giornata si sono svolti l'alzabandiera, la deposizione di corone d'alloro in onore dei caduti e la lettura dei messaggi istituzionali che hanno ricordato l'importanza del referendum del 1946, attraverso il quale gli italiani scelsero la forma repubblicana dello Stato. Non sono mancati momenti dedicati alla consegna delle onorificenze e al riconoscimento dell'impegno di cittadini e rappresentanti delle istituzioni al servizio della comunità.

La celebrazione del 2 giugno rappresenta ogni anno un'occasione per riflettere sui principi di libertà, democrazia e partecipazione che costituiscono le fondamenta della Repubblica. Anche a Campobasso, la ricorrenza ha confermato il proprio valore simbolico e civile, riunendo istituzioni e cittadini in una giornata di memoria, identità nazionale e senso di appartenenza.

 

volantino cittadino del programma 2giugno 2026
 

Il volantino del programma del 2 giugno 2026 è stato presi dalla pagina ufficiale della città di Campobasso:

comune di campobasso facebook: volantino 2giugno 2026

giovedì 28 maggio 2026

📅 30 Maggio 2026: festa patronale a San Felice del Molise

 

Il 30 Maggio 2026, come ogni anno, si festeggerà la festa patronale nel comune molisano di San Felice del Molise che festeggia il suo santo (e omonimo) Patrono, San Felice Papa.

Quest'ano si esibisce nel paese l'80 special band per intrattenere paesani e visitatori fino alla tarda serata

Il volantino è stato preso nel gruppo facebook "Comitato Feste Parrocchiali S.Felice del M."

La band, nativa di San Salvo, è attiva in molti eventi locali e la sua pagina facebook è la seguente: 80 special band (pagina facebook)

 

volantino dell'evento sul concerto della band "80 special" che si esibirà il 30 maggio 2026 nel paese molisano "San Felice del Molise" per la festa patronale



LINK UTILI

Pagina di facebook del comune del paese: https://www.facebook.com/groups/1496488793903122/

Pagina ufficiale dell'amministrazione: https://www.comune.sanfelicedelmolise.cb.it/ 

Pagina turistica https://www.visitmolise.eu/scheda-localita/-/d/dms/1488418/san-felice-del-molise



STORIA del Santo Felice Papa I

 

 

 

 

 

 

 

 

Felice I (Roma, ... – Roma, 30 dicembre 274) è stato il 26º papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Fu papa dal 5 gennaio 269 al 30 dicembre 274.
Biografia

Secondo quanto riportato nel Liber pontificalis, Felice era di nascita romana e suo padre si chiamava Costanzo. Ascese al soglio di Pietro il 5 gennaio 269. Durante il suo pontificato decretò che si celebrasse una messa annuale sulle tombe dei martiri (Hic constituit supra memorias martyrum missas celebrare). L'autore di questa notizia evidentemente alludeva al costume di celebrare privatamente l'Eucaristia, presso le tombe dei martiri nelle cripte delle catacombe (missa ad corpus), mentre la celebrazione solenne, che aveva sempre luogo nelle basiliche costruite sulle catacombe, risale al IV secolo, epoca in cui furono edificate le grandi basiliche cimiteriali romane. Morì sotto Aureliano, il 30 dicembre 274, molto probabilmente non martire, e fu sepolto al secondo miglio della Via Aurelia, in una basilica da lui voluta (Hic fecit basilicam in via Aurelia, ubi sepultus est).



STORIA DEL PAESE "San Felice del Molise

 

immagine San Felice Papa I presa dal sito del Vaticano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il paese, già denominato Sanctum Felicem nel Catalogus Baronum del XII secolo, cambiò inSan Felice Slavo nel 1863, cambiò nome in San Felice del Littorio durante il fascismo. Prese la denominazione in uso di San Felice del Molise nel 1949.

Il nome potrebbe avere origine dal culto locale per San Felice Papa, patrono storico del borgo, celebrato ogni 30 maggio secondo l'antica datazione del martirologio romano, corretta nello scorso secolo al 30 dicembre.

Le origini di San Felice precedono di molti secoli l'arrivo delle comunità Slave, con attestazioni feudali a partire dal XII secolo, come proprietà del conte Roberto de Monticello per poi passare alla famiglia "di Somma" nel XIII secolo, e successivamente al casato dei Della Posta, sino al termine del XIV secolo, passando nel demanio regio ed ai Pappacoda di Larino, dopo la guerra di successione tra Luigi I d'Angiò e Carlo III di Napoli, e con una concessione rogata a Napoli in favore dei Pappacoda, da parte della regina Giovanna II di Napoli.

Dopo i dannosi eventi sismici del 1456 e le pestilenze che ne seguirono, il borgo fu ripopolato dai profughi slavi, e ad oggi, lo Stato italiano riconosce per questa e le altre comunità slavofone attigue al comune lo status di minoranza linguistica, pur riconoscendone come lingua minoritaria il croato anziché l'idioma localmente presente, la lingua croata molisana.